Approvazione Parlamento UE Risoluzione Crescita Blu
Roma 2 Luglio 2013
Ecco il testo approvato dal Parlamento UE
Scarica il documento allegato "Relazione Crescita Blu"
Roma 2 Luglio 2013
Ecco il testo approvato dal Parlamento UE
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Condizioni atmosferiche sfavorevoli e crisi economica condizionano le vacanze al mare
“Meno 40% le presenze in spiaggia a maggio e giugno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’estate 2013 è cominciata malissimo” questo lo sfogo di Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente alla FIPE/Confcommercio. “Le condizioni atmosferiche non favorevoli, la pioggia e soprattutto le temperature ben al di sotto della media stagionale hanno comportato lettini vuoti, ombrelloni chiusi, frigoriferi pieni di gelati e bibite, panini ed insalate invenduti – continua Borgo – la ristorazione, in generale, poi, ha subito una diminuzione di oltre il 50% complice anche la crisi economica”.
Bruxelles, 18 giugno 2013
Balneari: Appello al Governo italiano per una decisione rapida ed efficace. Riaprire subito il tavolo di lavoro altrimenti si compromette il futuro di tutta la categoria
In seguito agli incontri avuti oggi con alcuni sindacati balneari e con il Ministro degli Affari Europei, Moavero Milanesi, la delegazione italiana al Parlamento Europeo ha lanciato un appello al Governo italiano per riaprire il tavolo con le associazioni di categoria e i Ministri competenti per una soluzione rapida e concreta della questione delle concessioni demaniali marittime.
Imprenditori italiani e politici europei in piena sintonia per riaprire subito il tavolo di lavoro ed arrivare ad una proposta condivisa.
I rappresentanti dei principali Sindacati dei balneari italiani SIB FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti e CNA – Balneatori hanno espresso gratitudine ai parlamentari europei incontrati a Bruxelles, (Andrea Cozzolino, Roberta Angelilli, Lara Comi, Giommaria Uggias e Carlo Fidanza), che si stanno adoperando affinché possano essere affrontati e risolti in tempi brevi i problemi della categoria. Hanno ben compreso, infatti, che lo sviluppo del turismo italiano – e quello balneare in particolare – può dare un grande contributo all’economia grazie anche alle migliaia di turisti stranieri che scelgono le nostre spiagge per trascorrere le proprie vacanze.
Analisi tecnica dei competenti Organi istituzionali e tavolo di confronto con le Associazioni di categoria i prossimi passi per risolvere definitivamente il problema dei canoni pertinenziali.
“Siamo soddisfatti e fiduciosi che a breve saranno risolti i problemi di quelle oltre 300 imprese balneari che rischiano di non aprire i battenti questa estate” è quanto affermano i vertici delle principali Associazioni di categoria del settore, SIB FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti e CNA – Balneatori oggi dopo l’incontro presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con i vice ministro Stefano Fassina e Luigi Casero, presenti anche gli onorevoli Pier Paolo Baretta, Anna Giacobbe, Franco Vazio, la senatrice Manuela Granaiola e Armando Cirillo, responsabile turismo del Partito Democratico.
Cari Colleghi,
Vi informo che il prossimo 5 giugno a partire dalle ore 10,30 a Cagliari è stato fissato un incontro dal titolo: "Il PUL come strumento di sviluppo dei Comuni costieri e di rilancio dell'economia".
I lavori saranno aperti da Cristiano Erriu, Presidente ANCI Sardegna.alcune centinaia di imprese che operano sul demanio marittimo non potranno esercitare la loro attività quest’anno a seguito dell’incancrenirsi di un fenomeno già più volte sollevato dalle sottoscritte Organizzazioni di categoria e già portato all’attenzione del Parlamento nel corso della scorsa legislatura e che è ripetutamente intervenuto con apposite Risoluzioni (v. per es. Risoluzione 7-00019 del 30.7.2008 e Risoluzione 7-00095 del 10.12.2008 della VI Commissione della Camera dei deputati) per allertare il Governo sull’ormai annosa questione dei canoni demaniali pertinenziali.
Sono, infatti, ‘venuti al pettine’ i nodi di una norma del 2006 sulla determinazione dei canoni demaniali marittimi che, con l'applicazione di spropositati valori OMI per le opere incamerate dallo Stato, ha portato quei canoni a valori tali da non poter essere corrisposti e, di conseguenza, oggi diverse centinaia di imprenditori si trovano tra l'incudine di Equitalia e il martello della revoca della concessione demaniale perché non sono in grado di pagare migliaia di euro, pertanto rischiano di perdere la propria impresa e migliaia di dipendenti e collaboratori di restare senza lavoro.
Roma, 23 maggio 2013
Il Sindacato Italiano Balneari valuterà solo proposte condivise con le altre maggiori Associazioni di categoria. Non devono essere presi in considerazione impegni o vincoli avanzati da chi rappresenta solo poche aziende.
OSSERVAZIONI SIB
RELAZIONE CORTE DEI CONTI 5/2013
E’ del tutto ingiustificata la preoccupazione della categoria sulla validità ed efficacia della proroga della scadenza delle concessioni demaniali al 31 dicembre 2020 - disposta dall’articolo 34 duodecies, della legge 17 dicembre 2012, n. 221 – scaturente da una lettura, tanto fuorviante da apparire inequivocabilmente pretestuosa, della delibera n. 5 della Corte dei Conti, in sede giurisdizionale non di controllo, dell’8 maggio 2013.
Infatti, si tratta della ormai solita e rituale Relazione che la Corte emana quadrimestralmente “sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relative alle leggi” così come disposto dall’articolo 17, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 “Legge di contabilità e finanza