FISSATA AL 24 OTTOBRE 2023 L'UDIENZA DAVANTI ALLA CORTE DI CASSAZIONE SUL RICORSO DEL SIB AVVERSO LE SENTENZE DELL'ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO

Giu
15
2023
FIDUCIOSI NELL'ESITO MA SPETTA AL GOVERNO LA SOLUZIONE DEFINITIVA DELLA QUESTIONE
udianza sib corte di cassazione

Cari amici e colleghi,
abbiamo appena ricevuto l'avviso, che vi giro, di fissazione dell'udienza davanti alla Corte di Cassazione a Sezioni Unite per il prossimo 24 ottobre 2023 sul ricorso da noi presentato per annullare le sentenze dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato che hanno disapplicato la legge cd Centinaio e fissato il termine di scadenza delle concessioni vigenti al 31 dicembre 2023.

Si tratta di sentenze fortemente criticate dal mondo accademico (qualche autorevole giurista l'ha definita persino "inquietante") e certamente subita dalla parte rilevante della stessa giustizia amministrativa.

Il Consiglio di Stato, è stato detto e ripetuto, con queste sentenze in un eccesso di giurisdizione si è  sostituito al Legislatore, alla Corte Costituzionale e persino alla Corte di Giustizia dell'Unione europea.

Era pertanto non solo opportuno ma financo doveroso la loro impugnativa davanti all'Organo giudiziario superiore costituito dalla Corte di cassazione a Sezioni Unite.

Lo abbiamo fatto con il convinto patrocinio di Autorevoli giuristi come la prof.ssa Maria Alessandra Sandulli e il prof. Romano Vaccarella.

Con questo ricorso abbiamo impedito che queste decisioni diventassero definitive.

Lo abbiamo quindi fatto nell'interesse di tutti i balneari italiani indipendentemente dalla organizzazione in cui si riconoscono.

Sono intervenute in giudizio a sostegno delle nostre ragioni e motivazioni anche la Regione Abruzzo e Assonat.

Siamo fiduciosi nel suo accoglimento stante la pluralità, fondatezza e gravità dei vizi denunciati.

Ciononostante sappiamo perfettamente che la soluzione della questione balneare non spetta ai giudici ma al Governo e al Parlamento, che hanno il dovere di rivendicare la propria potestà legislativa in merito mettendo in sicurezza il settore.

Come chiediamo insistentemente da tempo, ci aspettiamo che ciò avvenga con l'abrogazione della legge cd Draghi che, sostanzialmente, ha trascritto quanto deciso dal Consiglio di stato.

Sarebbe grave se ciò non avvenisse.

Il Presidente nazionale Antonio Capacchione