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UTILIZZARE LE RISORSE DEL RECOVERY FUND ANCHE PER FINANZIARE UN PIANO STRAORDINARIO CONTRO L'EROSIONE COSTIERA

Ago
/
07
/
2020
recovery fund

Come è noto, il nostro Paese è impegnato a presentare alla Commissione Europea il Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR) da inserire in quello europeo concordato per contribuire a riparare i danni economici e sociali provocati dalla pandemia di coronavirus, avviare la ripresa europea, proteggere e creare posti di lavoro.

A nostro avviso, questo Piano e le relative risorse destinate (209 miliardi) deve essere l’occasione per affrontare e risolvere il fenomeno dell’erosione delle coste italiane che costituisce un’emergenza nazionale meritevole di un impegno urgente e straordinario da parte delle Istituzioni e del mondo scientifico.

Abbiamo, pertanto, avanzato una proposta in tal senso al Ministro per l'Ambiente Sergio Costa, al Ministro Politiche Europee Enzo Amendola e al Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

Nella richiesta abbiamo evidenziato che:

  • il nostro Paese ha, infatti, 8.300 km di coste di cui 4800 km sono coste basse le più vulnerabili all’azione del mare e soggette a processi erosivi;
     
  • il 37% dei litorali italiani subisce tale fenomeno (ISPRA - Rapporto nazionale sulla situazione del dissesto idrogeologico nel Paese;
     
  • sono 40 le aree costiere a rischio inondazioni (studio ENEA) per i cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del Mediterraneo.
     

Si è sottolineato come le violente mareggiate che periodicamente interessano i nostri litorali già provocano danni ingenti soprattutto alle aziende balneari che, quindi, sono le fra le prime vittime dei cambiamenti climatici in atto.

Abbiamo, infine, ricordato che la Commissione Europea riconosce che l’Italia con i suoi 5.539 siti dedicati alla balneazione è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto dei 22.131 totali (European Bathing Water Quality 2019) e ben può definirsi “la spiaggia d'Europa”.

Confidiamo, pertanto, che il Governo e le Regioni utilizzino le risorse del cd Recovery Fund anche per finanziare un Piano nazionale straordinario di interventi finalizzati a porre fine all’erosione costiera e recuperare le spiagge scomparse.