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Inutili tutte le nostre richieste e sollecitazioni!

Dic
/
04
/
2018

La V Commissione della Camera, ieri sera, ha bocciato l’emendamento nr. 55.07 Fidanza ed altri, che prevedeva un’ulteriore durata delle concessioni vigenti.
Sono intervenuti a sostegno dell’emendamento i rappresentanti di FdI, on. Lucaselli e on. Zucconi; di FI on. D’Ettore e on. Mandelli; del PD on. De Micheli, tutti concordi sull’urgenza della sua approvazione e, comunque, di un intervento per mettere in sicurezza il settore.
Il Sottosegretario Massimo Garavaglia, in rappresentanza del Governo, ha “confermato l’impegno dello stesso a mettere mano alla ‘questione’ preannunciando in tempi brevi una soluzione e, in riferimento alla durata delle concessioni, ritiene indispensabile che il Parlamento assuma una decisione in tempi ragionevoli”.
A questo punto della discussione, dopo il formale auspicio del Governo, invece che l’approvazione dell’emendamento da noi proposto - come sarebbe stato logico che avvenisse - si è avuta la sua bocciatura!
Per opportuna conoscenza della categoria pubblichiamo l’estratto del verbale della seduta.
Come da tempo andiamo ripetendo la pazienza dei balneari è finita e la misura è colma!
Giudichiamo il comportamento delle Forze politiche non dalle dichiarazioni, ma dai comportamenti concreti, non dagli annunci, ma dalle norme effettivamente varate.
Al di là delle dichiarazioni, pertanto, ciò che conta per gli imprenditori balneari è che, anche ieri, si è persa l’occasione, da parte del Parlamento, di mettere in sicurezza il settore e persino di permettere alle aziende distrutte dalle mareggiate di essere ricostruite per la prossima stagione balneare.
Il 13 dicembre il Consiglio Direttivo nazionale del nostro Sindacato, già convocato a Roma, adotterà le decisioni di una mobilitazione della categoria ormai inevitabile.
Quanto prima saranno fornite le indicazioni sulle modalità delle diverse azioni che andremo a realizzare affinché abbiano l’efficacia di una iniziativa sindacale verso i nostri interlocutori Istituzionali.
Il  Presidente
Antonio Capacchione