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IMPORTANTE SENTENZA DEL TAR DI PALERMO SULLA FACOLTA’ DI RICORSO IN MATERIA DI CONCESSIONI DEMANIALI

Mag
/
27
/
2021
“Inammissibile un’azione popolare volta a ottenere un controllo generalizzato sulla legittimità degli atti adottati in tema di proroga delle concessioni demaniali marittime”
Lido

Il Tar di Palermo con la sentenza del  27 maggio 2021  nr. 819/2021  ha rigettato il ricorso di alcuni cittadini palermitani che chiedevano di non applicare la legge nr. 145/2018  e di effettuare la messa a gara di una porzione di demanio marittimo oggetto di una vigente concessione demaniale marittima.

Il nostro Sindacato è intervenuto in questo processo a sostegno del concessionario interessato e a maggior supporto abbiamo deciso anche di partecipare personalmente all'udienza di discussione insieme agli altri avvocati del collegio difensivo.

Il Tar di Palermo ha riconfermato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale il comune cittadino non è legittimato ad adire l'Autorità giudiziaria per invocare la messa a gara delle concessioni demaniali marittime.

Con questa sentenza il TAR di Palermo ha, pertanto, escluso la legittimazione in quanto “la loro iniziativa giurisdizionale si risolve in un’inammissibile azione “popolare” volta a ottenere un controllo generalizzato sulla legittimità degli atti adottati dall’Amministrazione regionale in tema di proroga delle concessioni demaniali marittime, la quale è in contrasto con il carattere di giurisdizione soggettiva della giustizia amministrativa”.

Significativo anche la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio per questa loro azione temeraria.

Siamo soddisfatti di questa importante sentenza che rafforza  la decisione che abbiamo assunto di intervenire come Sindacato rappresentativo del settore in tutte le controversie giudiziarie riguardanti i balneari nonché di partecipare personalmente alle relative udienze al fine di rendere ancor più evidente l'interesse dell'intera categoria di difendere questo importante comparto dell’economia nazionale.

In tale ottica siamo già intervenuti in diversi altri procedimenti giudiziari (dalla Toscana alla Puglia; dalla Campania al Lazio) e continueremo a farlo ovunque sarà necessario a tutela dei balneari italiani.