Salta al contenuto principale

IL PARLAMENTO CORREGGA IL DECRETO AGOSTO ASSICURANDO AI BALNEARI LO STESSO TRATTAMENTO RISERVATO A TUTTE LE IMPRESE TURISTICHE ITALIANE

Set
/
11
/
2020
decreto agosto

Abbiamo inviato ai Senatori appartenenti a tutti gli schieramenti politici le proposte emendative da presentare in sede di conversione dell’ultimo decreto legge cd agosto (D.L. 14 agosto 2020 nr. 104) attualmente all’esame della V Commissione del Senato.

Purtroppo nei molteplici interventi normativi, sin qui, adottati dal Governo non vi è stato alcun provvedimento in favore dei balneari relativamente al canone o ad altri oneri fiscali.

È bene sottolineare che nei complessivi 100 miliardi di aiuti economici stanziati dal Governo e dal Parlamento in favore delle attività economiche per l’emergenza causata dal Covid -19 non un euro è stato destinato ai balneari.

Anche l’ultimo decreto legge non contiene alcun intervento per l’eliminazione, riduzione o rinvio del pagamento dei canoni demaniali, né modifica il trattamento fiscale ingiusto e penalizzante per le 30.000 imprese balneari (dall’aliquota IVA al 22% invece che al 10 % come per tutte le altre aziende turistiche al pagamento della TARI per l’intero anno e non per il periodo di effettivo esercizio dell’attività, ecc.).

Persino nell’avvenuta abrogazione dei cd valori OMI (art. 100 del decreto legge n. 104\2020) si manifesta un trattamento sfavorevole verso la balneazione attrezzata italiana con l’ingiusta disparità fra i pertinenziali balneari (per i quali l’eliminazione dei valori OMI si attua solo dal prossimo anno) e quelli della nautica (per i quali l’abrogazione è, invece, retroattiva dal 2007).

Le prime tre proposte emendative riguardano i canoni; la quarta concerne l’estensione anche alle aziende balneari del credito di imposta del 65 per cento previsto per gli investimenti in quelle ricettive, termali e agrituristiche; le ultime cinque risolvono alcune complicazioni burocratiche già inutilmente proposte nel precedente decreto legge cd Semplificazioni.

Ci auguriamo che siano accolte e che il Parlamento corregga quindi il decreto Agosto assicurando alle aziende balneari lo stesso trattamento assicurato a tutte le altre aziende turistiche italiane.

Ci adopereremo affinché ciò avvenga.