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A due anni dalla legge 145/2018 è intollerabile che ci siano comuni che ancora devono differire al 2033 la scadenza delle concessioni demaniali marittime

Ott
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16
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2020
lecce

Il presidente nazionale del SIB-FIPE Confcommercio Antonio Capacchione è intervenuto stamane all'incontro con i balneari salentini che si è tenuto a Lecce presso la sede della Confcommercio, per illustrare le iniziative che il Sindacato sta ponendo in essere al fine di superare i gravi ritardi dei comuni nel recepimento della legge nr. 145/2018 che ha differito di quindici anni la scadenza delle concessioni demaniali marittime vigenti.

È grave e ingiustificato che, a quasi due anni dal suo varo, ci siano ancora comuni in ritardo nell’emanazione dei provvedimenti amministrativi che mettano in sicurezza questo importante settore economico.

È intollerabile che a quasi cento giorni dalla scadenza delle loro concessioni vi sono aziende balneari che non hanno ancora la certezza sul loro futuro.

Tutto ciò determina una ingiusta disparità di trattamento fra aziende e territori e, nel contempo, impedisce investimenti, oggi più che mai importanti, per la ripartenza economica del Paese.

Il Governo, da noi sollecitato, è recentemente e nuovamente intervenuto per confermare la validità ed efficacia della legge sui quindici anni con una norma (articolo 182 secondo comma della legge nr. 77/2020) che impedisce le gare sulle aree demaniali oggetto di concessioni in essere.

Spetta adesso ai Comuni procedere con gli adempimenti dovuti anche al fine di evitare azioni di responsabilità per i danni cagionati dal loro colpevole ritardo.

Continua, pertanto, l'azione sindacale del SIB per la completa messa in sicurezza giuridica ed economica di questo importante settore del turismo e dell'economia del nostro Paese.