Salta al contenuto principale

Decreto Crescita: presentati numerosi emendamenti

Mag
/
20
/
2019
Il lavoro sindacale non si ferma

Anche grazie alla nostra incessante e persistente iniziativa sindacale, la presente per segnalarVi che sono stati presentati numerosi emendamenti che riguardano i balneari italiani sul decreto legge nr. 34 del 30 aprile 2019 cd Crescita, A.C. nr. 1807 all’esame della Camera dei deputati.
Sostanzialmente si tratta degli stessi emendamenti già presentati al Senato sul cd decreto Sblocca Cantieri e dichiarati, a nostro avviso infondatamente, irricevibili il 15 maggio dalle Commissioni esaminatrici.
Se queste proposte emendative potevano anche essere considerate extra materia sul cd Sblocca Cantieri certamente non possono essere considerate tali sul decreto cd Crescita che ha per oggetto, come recita la sua stessa intestazione le“ misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.
Per cui riteniamo che non potranno non essere valutati nel merito.
Gli emendamenti che ci riguardano sono i seguenti:

  1. nr. 15.028 Fidanza ed altri; nr. 34.010 Ripani ed altri; 43.01 Ripani ed altri; 43.02 Ripani e altri; nr. 49.019 Buratti 49.035 Raffaelli ed altri che sospendono il pagamento dei canoni pertinenziali e le procedure di decadenza nel caso di un loro mancato pagamento;
  1. nr. 15.030 Fidanza ed altri; nr. 15.031 Fidanza ed altri e nr. 34.012 e 34.013 Ripani ed altri che modificano l’art. 49 del Codice della Navigazione in ordine alle devoluzioni delle opere;
  1. n. 15.029 Fidanza ed altri e 34.011 Ripani ed altri che eliminano il salvo conguaglio del canone demaniale;
  1. nr.34.016 Ripani ed altri sulla eliminazione del parere della Dogana sugli impianti balneari;
  1. nr. 17.05 Fidanza ed altri e 34.017 Ripani ed altri sulla non applicazione della sospensiva del rilascio di nuove concessioni demaniali agli ampliamenti degli stabilimenti balneari esistenti;
  1. nr. 17.06 Fidanza ed altri e 34.014 Ripani ed altri sull’applicazione anche agli stabilimenti balneari dell’aliquota IVA al 10 % come per tutte le altre imprese turistiche;
  1. nr. 17.07 Fidanza ed altri e nr. 34.015 Ripani ed altri  sulla sdemanializzazione delle aree di sedime degli impianti degli stabilimenti balneari e loro alienazione con diritto di opzione in favore dei concessionari;
  1. nr. 49.027 Di Muro ad altri e 49.025 Gusmeroli ed altri sulla estensione della durata quindicennale anche al lacuale e fluviale nonché agevolazione per i canoni della nautica da diporto.

Sono tutte proposte da noi sollecitate ad eccezione degli emendamenti di cui al punto 8) sulla nautica e la estensione al lacuale e fluviale della durata di quindici anni.
Come si può constatare sono emendamenti tutti importanti e meritevoli di una loro approvazione al fine di eliminare fattori emergenziali e, in particolar modo, quelli concernenti la sospensione dei canoni OMI e la modifica della disciplina delle devoluzioni.
E’ certamente positivo che questi ultimi siano stati presentati, oltre che dai parlamentari di FI e di FdI anche da quelli appartenenti alla Lega e al PD.
Incomprensibile e grave che sia mancata la loro presentazione da parte di altre forze politiche che pure ripetutamente danno assicurazioni di aver ben compreso la drammaticità della situazione in cui si trovano i cd pertinenziali.
Ribadiamo con forza che, nelle more di qualsiasi lavoro di elaborazione della riforma del settore prevista dalla cd legge di stabilità, è inderogabile mettere in sicurezza la balneazione italiana eliminando le gravi criticità legislative che non possono essere, tra l’altro, affrontate e risolte con i provvedimenti amministrativi ex lege nr. 145\2018 e che espongono le aziende balneari a pericoli concreti e immediati.
Abbiamo ringraziato i deputati proponenti e fatto appello di approvarli ai componenti delle Commissioni V Bilancio e VI Finanze della Camera.
Da domani martedì 21 maggio è previsto l’inizio del loro esame da parte di queste Commissioni i  cui lavori proseguiranno dopo l’appuntamento elettorale del 26 maggio.
E’, pertanto, opportuno una sollecitazione da parte di tutti verso i Deputati e rappresentanti politici di Vs riferimento affinché siano approvati.
Ribadiamo a tutti che i problemi delle nostre aziende non solo alle nostre spalle ma tutti ancora davanti a noi.