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CONFERMATI I QUINDICI ANNI MA NUOVAMENTE TRADITE LE SPERANZE E LE ASPETTATIVE DEI PERTINENZIALI

Lug
/
08
/
2020
Continua senza sosta l'impegno per la tutela della balneazione attrezzata italiana
rilancio

Come è noto, il 3 luglio scorso, la V Commissione della Camera dei Deputati ha approvato all' unanimità alcuni emendamenti da noi proposti al decreto legge cd Rilancio per rafforzare il differimento di quindici anni della scadenza delle concessioni demaniali marittime e per eliminare i canoni pertinenziali.

Abbiamo salutato positivamente questo risultato ancorché parziale e con alcune criticità subito evidenziate (v. comunicato del 3 luglio scorso).

Senonché ieri a seguito di alcuni rilievi, a nostro avviso del tutto infondati della Ragioneria dello Stato, i Relatori del provvedimento hanno inaspettatamente presentato un emendamento per ritirare tutto quanto convenuto da tutte le forze parlamentari in favore dei balneari.

Ci siamo immediatamente e tempestivamente attivati per evitare che ciò accadesse.

Constatiamo che, nel mentre è stato opportunamente e doverosamente confermato il rafforzamento normativo del differimento della scadenza al 2033 delle concessioni demaniali marittime vigenti, è stato purtroppo ritirato tutto quanto convenuto in favore dei pertinenziali.

Per l’ennesima volta, si è perpetrata una ignobile ingiustizia verso la parte più debole della nostra categoria.

Ciò è inaccettabile e intollerabile!

Ci auguriamo che si ponga immediatamente rimedio a siffatto grave errore in danno di circa 300 famiglie che da 13 anni sono vessate, perseguitate e maltrattate dalle nostre Istituzioni.

Continuiamo con forza e determinazione nell'impegno per la tutela e messa in sicurezza giuridica ed economica della balneazione attrezzata italiana.

Ringraziamo ancora una volta tutti i parlamentari e le forze politiche che sono al nostro fianco perché consapevoli che la difesa del lavoro balneare e delle 30 mila aziende familiari costituisce un interesse pubblico a tutela del Made in Italy e della competitività del nostro Paese nel mercato internazionale delle vacanze.