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PARZIALMENTE ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE PER LA CONTINUITA’ AZIENDALE E PER I PERTINENZIALI

Lug
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04
/
2020
IL RISULTATO POSITIVO NON ATTENUA L’INIZIATIVA SINDACALE PER LA DEFINITIVA MESSA IN SICUREZZA ECONOMICA E GIURIDICA DEL SETTORE
rilancio

Accolte alcune delle nostre richieste emendative dalla V Commissione della Camera dei Deputati che sta esaminando il decreto legge cd Rilancio.

In particolare la riformulazione del secondo comma dell'articolo 182 per impedire ai comuni e alle Autorità di sistema portuali di effettuare la devoluzione delle opere e la messa all'asta delle aree oggetto di concessione vigente nonché la soluzione del problema dei pertinenziali con l'eliminazione dei valori OMI e l'applicazione anche alle pertinenze del canone previsto per le opere di difficile rimozione.

Per i canoni pertinenziali si riapre anche la definizione agevolata del contenzioso mediante il pagamento del 30 per cento (ivi compreso quanto già versato) se in un'unica soluzione o del 60 per cento se il pagamento avverrà in sei rate annuali a partire dal prossimo anno.

Si tratta di una notizia positiva ancorché ad una prima sommaria lettura non ci sfuggono alcune criticità come la non applicazione della sospensiva dei procedimenti di decadenza per mancato pagamento dei canoni pertinenziali nel caso di sottoposizione a procedimenti penali anche contravvenzionali e per i concessionari che operano nei comuni e municipi che sono stati sciolti autoritativamente.

Riteniamo eccessiva l'esclusione del beneficio anche in presenza di contravvenzione (come per esempio innovazioni non autorizzate anche se di limitata entità) e una inaccettabile responsabilità oggettiva per tutti i concessionari che operano in quei comuni o municipi (Ostia) che hanno subito lo scioglimento nel recente passato.

Incomprensibile, infine, la disparità di trattamento fra i pertinenziali: ai balneari il sistema tabellare di determinazione del canone viene applicato a partire da quest'anno nel mentre alla nautica l’eliminazione dei valori Omi è retroattiva dal 2007 con diritto alla compensazione nei prossimi anni dei canoni versati in eccesso.

Nel ringraziare tutte le forze politiche e parlamentari che si sono adoperate per il conseguimento di questo risultato attendiamo fiducosi il maxiemendamento di conversione del decreto legge.

Continua l’iniziativa sindacale per la messa in sicurezza giuridica ed economica del settore con la definitiva sottrazione delle concessioni demaniali marittime dall’applicazione della cd Direttiva Bolkestein e con la riduzione della pressione fiscale ad iniziare dall’esonero dal pagamento dei canoni per l’anno in corso.