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Balneari, S.I.B.: unità della categoria, contro le gare, per una legge solida ed efficace

Ott
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24
/
2018
aste

“L'appello all'unità dei balneari, lanciato dalla rivista di settore Mondo Balneare, ci trova completamente d'accordo sia per l'obiettivo che per le motivazioni – dichiara Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio.
Quindi la sottoscrivo in toto! Non costituisce una novità che mi stia attivando, concretamente, in tal senso. Per chiarezza aggiungo che questa unità, per quanto ci riguarda, può avvenire a due irrinunciabili condizioni: un alto e sonoro "NO" e un altrettanto fermo "SI".
Un "NO alle aste", che significa evitare, per le imprese attualmente operanti, qualsiasi forma di pubblica evidenza, con o senza paletti, perché riteniamo che, una volta a gara, qualsiasi cosiddetto "paletto" sarà travolto dal principio della "par condicio"  fra i partecipanti.
Un "SI solo ad una norma giuridicamente solida", e cioè che tenga conto della giurisprudenza, perché, diversamente, si avrà una legge che sarà disapplicata dal primo giudice o da un funzionario che verrà chiamato ad applicarla.
Per quanto ci riguarda non siamo disposti a farci ingannare né dal rinvio alle ‘calende greche’, con proposte di elaborare documenti che, allo stato appaiono assai tardive, considerato la scadenza ormai prossima di una proroga che già viene disapplicata in caso di contenzioso,  né con soluzioni fragili e ingannevoli alla luce dei principi giuridici già chiariti dalla copiosa giurisprudenza in materia.
Sarebbe drammatico per la categoria!
No alle aste e no a soluzioni tanto semplicistiche quanto giuridicamente inconsistenti. Per questi obbiettivi ci stiamo impegnando e sugli stessi chiediamo la più ampia unità di tutte le Organizzazioni Sindacali degli imprenditori balneari.
Evitiamo le aste delle nostre aziende con una soluzione normativa solida ed efficace”.