Salta al contenuto principale

Quale futuro per gli imprenditori balneari alla luce delle recenti novità normative

Gen
/
16
/
2019
Lo ha spiegato, a Livorno, il presidente del Sindacato Italiano Balneari
presidente

Si è svolta oggi a Livorno  l'assemblea dei balneari della Toscana aderenti al S.I.B. FIPE Confcommercio  per l'esame delle novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio recentemente varata dal Parlamento e dell'evoluzione della vertenza dei balneari.
All'incontro ha partecipato il Presidente nazionale S.I.B. Confcommercio Antonio Capacchione ed è intervenuto, tra gli altri, il dirigente del settore turismo della Regione Toscana, Stefano Romagnoli.
Il presidente Capacchione, dopo aver ripercorso le diverse tappe che hanno portato al varo delle norme riguardanti gli imprenditori balneari all'interno della Legge di Bilancio, ha illustrato le varie disposizioni che comporteranno da un lato una riforma del sistema concessorio, da attuarsi attraverso la emanazione di due DPCM e di altri non meglio precisati provvedimenti da parte delle Autorità competenti, e, dall'altro, di un differimento quindicennale della scadenza delle concessioni vigenti.
A quest'ultimo proposito si è chiarito che si tratta di due ipotesi diverse e distinte riguardanti in un caso quelle anteriori al 31 dicembre 2009 e nell'altro quelle successive a tale data.
Nella compilazione dell'istanza da parte del concessionario, pertanto, per avvalersi di tale disposizione, è opportuno che si faccia specifico riferimento in quale delle due ipotesi si rientra.
Nel corso dell’affollata assemblea il presidente dei balneari ha, quindi, illustrato i motivi che inducono il Sindacato a non abbassare la guardia e a continuare nella battaglia  per la messa in sicurezza definitiva del settore: dalla necessità di una esclusione definitiva dalla Bolkestein e comunque dal rischio di messa a gara delle concessioni alla loro scadenza, all'esigenza di eliminare tutti i fattori di precarietà giuridica della normativa vigente, al superamento di un trattamento fiscale penalizzante e vessatorio ad iniziare dell'eliminazione dei canoni OMI per i pertinenziali.
Senza con ciò dimenticare l'esigenza di un grande piano nazionale di contrasto del fenomeno erosivo.