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PASQUA, BALNEARI: SOFFRONO ANCHE LE SPIAGGE

Apr
/
03
/
2021
In molte località turistiche slitta anche quest’anno la prima giornata al mare. Imprenditori fiduciosi per l’estate ma preoccupati per la burocrazia nell’applicazione delle leggi nazionali
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Sarà una Pasqua di crisi anche per gli stabilimenti balneari, la seconda consecutiva - ha affermato Antonio Capacchione, presidente del SIB, Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio. Con l’Italia tutta colorata di rosso molti litorali dovranno rinunciare a quella che, in questo periodo, è un’abitudine da sempre: la prima giornata di mare”.

“Per quanto riguarda la stagione estiva siamo moderatamente ottimisti, contiamo sulla campagna vaccinale e sull’esperienza maturata lo scorso anno - ha continuato Capacchione - i primi segnali positivi ci sono per quanto riguarda le prenotazioni di lettini e ombrelloni. Gli italiani non ce la fanno più, hanno bisogno di svago e di una vacanza dopo un lungo lockdown, noi ce la metteremo tutta, come facciamo da decenni. Il turismo rappresenta il 13% del PIL nazionale e il comparto balneare ha un ruolo molto importante con quasi 100 milioni di presenze”.

La preoccupazione degli imprenditori balneari, però, continua, e riguarda, purtroppo, le difficoltà burocratiche nell'applicazione delle leggi nazionali sulla durata delle concessioni demaniali marittime.