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Il presidente Capacchione presente nelle due assemblee in Puglia, prima a Brindisi e poi a Lecce

Gen
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25
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2019
Ha illustrato la nuova normativa e chiarito che l'imposta di registro può essere assolta mediante pagamento rateale
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Nelle assemblee tenutesi oggi in Puglia, rispettivamente a Brindisi e a Lecce, il presidente nazionale SIB-FIPE/Confcommercio, Antonio Capacchione, ha illustrato la nuova normativa nazionale relativa, sia al differimento della scadenza delle concessioni demaniali marittime,  sia alla sospensiva dello smontaggio delle attrezzature balneari.
Il presidente Capacchione ha sottolineato che questi sono dei piccoli passi in un processo complessivo per la messa in sicurezza giuridica, economica e fisica delle aziende balneari.
Le formalità per la trasformazione del dato normativo in atto amministrativo sono chiare: una semplice istanza con le generalità del titolare, gli elementi identificativi dell'atto concessorio e la richiesta di applicazione della legge e cioè dell'articolo 1 comma 682 e seguenti ex lege  145 del 30 dicembre 2018. Nessuna formula sacramentale e nessuna procedura amministrativa speciale. Nessun modello D1 e seguenti e nessuna documentazione da allegare, ma solo una marca da bollo e il pagamento dell'imposta di registro a seguito o della vidimazione (stampigliatura sul documento originario) oppure di un semplice  atto ricognitivo in duplice originale (uno per l'autorità marittima e l'altro per il concessionario) con copia per l'Agenzia delle Entrate per la registrazione.
A quest'ultimo proposito, il presidente Capacchione, ha anche chiarito che l'imposta di registro può essere assolta  mediante il pagamento rateale annuale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 3 comma 16 del decreto legge 6 luglio 2012 nr. 95.
Questo è importante soprattutto per i concessionari pertinenziali che hanno canoni esageratamente elevati e per i quali il SIB continua proprio in queste ore una iniziativa sindacale doverosa in favore della parte più debole e indifesa dei balneari italiani. È tempo che le Istituzioni restituiscano ai  balneari italiani quella dignità che è stata calpestata ignobilmente negli ultimi anni tutelando queste migliaia di famiglie di onesti lavoratori che forniscono un servizio essenziale e di eccellenza per il Paese: quello di assicurare che la balneazione avvenga in tutta tranquillità e in totale sicurezza.