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Il presidente Capacchione anche in Abruzzo ritorna a chiedere che il Governo e il Parlamento tutelino con il Decreto Semplificazioni i cosiddetti pertinenziali, la parte più debole e indifesa della balneazione attrezzata italiana

Gen
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23
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2019
alba adriatica

Nell'assemblea degli imprenditori balneari, svoltasi oggi ad Alba Adriatica, il presidente nazionale SIB/FIPE/Confcommercio, Antonio Capacchione, ha illustrato le varie disposizioni della recente Legge di Stabilità che ha disposto la nuova scadenza quindicennale delle concessioni demaniali marittime vigenti, sottolineando che la stessa è conforme al diritto comunitario così come interpretato dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
In questa sentenza, infatti, si è affermata la necessità di una tutela del legittimo affidamento ai concessionari che hanno confidato dell'assetto normativo previgente al 31 dicembre del 2009, data in cui è venuto meno il cosiddetto diritto di insistenza.
Del resto anche la nostra Corte Costituzionale, esaminando la legge varata in merito dalla Regione Abruzzo lo scorso giugno, ha affermato la sussistenza di tale diritto ancorché la competenza non è regionale ma nazionale.
In definitiva la nuova scadenza è valida ed immediatamente efficace pur essendo necessario adempiere ad alcune formalità anche ai fini dell'assolvimento dell'obbligazione tributaria del pagamento della imposta di registro.
Ma la questione balneare italiana non è affatto risolta con il varo di queste nuova legge, in quanto permangono numerosi problemi, ancora non risolti, che sono meritevoli di un intervento normativo urgente e non più rinviabile.
A tal proposito Capacchione si è  soffermato sullo scandalo dei canoni  pertinenziali che hanno ucciso molte aziende familiari e che stanno letteralmente massacrando la parte più debole e indifesa della balneazione attrezzata italiana.
È intollerabile e ingiustificabile che non si adotti neppure un provvedimento cautelare di sospensione dei pagamenti e dei provvedimenti sanzionatori di decadenza delle concessioni, nelle more di una doverosa rivisitazione dei meccanismi di determinazione dei canoni demaniali.
Ci si augura che il Governo e il Parlamento si assumano le proprie responsabilità e non facciano pagare a queste famiglie colpe che non gli appartengano.   
Il  presidente del S.I.B. si è poi soffermato sull'emergenza del fenomeno erosivo, che richiede risorse adeguate da utilizzare con procedimenti semplificati e per progetti di qualità, che risolvino il problema senza spostarlo su altri tratti di costa.
Anche nell’assemblea abruzzese il presidente del Sindacato ha ribadito che la questione più urgente e drammatica, da affrontare immediatamente, è quella dei pertinenziali.
Tra i relatori, oltre ad Antonio Capacchione e a Riccardo Padovano Lacchè, presidente S.I.B. Regione Abruzzo, sono intervenuti: Antonietta Casciotti, sindaco di Alba Adriatica, Alessandra Ciccarelli, vice sindaco con delega al demanio, Dino Pepe, assessore regionale al demanio e Giorgio D’Ignazio, assessore regionale al turismo.