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Estate 2002: Italiani al mare, ma solo nei week-end

Lug
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27
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2002

Positivo il mese di giugno, in forte calo le presenze a luglio a causa del maltempo, pochi gli stranieri.

“Il maltempo che ha caratterizzato molti giorni del mese di luglio ha ridotto notevolmente le presenze dei turisti sulle spiagge, afferma Riccardo Scarselli, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari che associa circa 10.000 imprese ed aderisce alla F.I.P.E./CONFTURISMO. Giugno ci aveva fatto ben sperare per una positiva stagione balneare come quella verificatesi lo scorso anno, anche perchè molte delle iniziative promosse dal S.I.B. il “concierge di spiaggia”, il “nostromo di spiaggia”, il “prestilibro”, hanno riscontrato il consenso unanime dei nostri clienti, molti stabilimenti balneari, poi, hanno provveduto a completare i servizi offerti con il parco-bimbi o il campo di beach-volley. Ma il mese successivo abbiamo assistito ad una forte flessione delle presenze sulle spiagge a causa delle tante giornate di pioggia o di cielo coperto. Quest’anno dobbiamo riscontrare, poi, un altro dato preoccupante che può essere riferito a tutta la Penisola: gli italiani vanno in massa al mare nei week-end, quando gli stabilimenti balneari raggiungono le presenze al massimo della capienza, viceversa i giorni feriali ampi tratti del litorale rimangono vuoti. Per quanto riguarda i turisti stranieri assistiamo ad una lenta ripresa ma, certamente, viaggiano molto meno rispetto ai flussi cui eravamo abituati negli ultimi anni. E’ vero che le statistiche vanno stilate a fine stagione, (quando si avvia il nuovo anno scolastico), ma se luglio (che è il mese più importante per le nostre imprese perchè fa registrare, da sempre, la massima affluenza), risulta essere negativo, difficilmente saremo in grado di recuperare una stagione ormai compromessa”. Presenze sulle spiagge da un sondaggio condotto su un campione rappresentativo di 750 imprese balneari italiane: Giugno Luglio Abruzzo stabile -15% Basilicata +5% -10% Calabria +5% -15% Campania -20% -30% Emilia Rom. +5% -10% Friuli V. G. stabile -15% Lazio stabile -10% Liguria +20% -20% Marche -5% -10% Molise +15% -10% Puglia stabile -5% Sardegna +15% -30% Sicilia +15% +10% Toscana +5% stabile Veneto stabile -20%

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