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Confcommercio Taranto: "Imprese balneari. Quali prospettive per il futuro del Turismo delle località marittime"

Mar
/
08
/
2019
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Le imprese del settore balneare vivono una situazione di precarietà determinata da vari fattori ed, in particolare, dai ritardi dei Comuni nell’applicazione della legge 145, del dicembre 2018, che ha disposto il differimento della scadenza delle concessioni demaniali marittime al 2033.
Un ritardo che, assommato alla mancata realizzazione dei piani comunali delle coste, incide sugli investimenti delle imprese e sullo sviluppo del settore del turismo balneare che, come è noto, nella provincia di Taranto è trainante per l’economia del turismo.
Mancano pochi mesi all’avvio della nuova stagione balneare e le imprese della balneazione non sono ancora nelle condizioni di poter programmare nuovi investimenti da dedicare alla ricostruzione dei lidi dopo le mareggiate invernali e al miglioramento dei servizi per la clientela. 
In ragione di ciò presso la sede provinciale di Confcommercio Taranto, il presidente provinciale  del S.I.B. (Sindacato Italiano Balneari), Vincenzo Leo, ha organizzato un incontro di confronto ed approfondimento degli operatori del settore della balneazione, allargato ai sindaci, i dirigenti e gli assessori dei comuni rivieraschi della provincia di Taranto.
Determinante, a tal proposito, la presenza del presidente nazionale del Sindacato aderente a FIPE/Confcommercio, avv. Antonio Capacchione, (del quale è nota la competenza tecnica), e giuridica nel settore, e dell’ing. Raffaella Bologna, (funzionaria di alto profilo della sezione Demanio Costiero della Regione Puglia), che ha illustrato il SID, il complesso Sistema Integrato Demaniale regionale, e risposto alle domande dei partecipanti, con l’obiettivo di chiarire dubbi ed incertezze interpretative.