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VACANZE 2003: STABILIMENTI BALNEARI ALL’AVANGUARDIA PER SICUREZZA E QUALITA’

Ago
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20
/
2003

Circa 20 milioni di turisti lo preferiscono alla spiaggia libera.

“Anche i primi dati di questa estate 2003 confermano che gli stabilimenti balneari sono preferiti alle spiagge libere, afferma Riccardo Scarselli, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio che associa circa 10.000 imprese”. Oltre ai classici servizi offerti tradizionalmente dalle nostre strutture, lo stabilimento balneare sta diventando sempre più un ‘villaggio turistico’ con servizi diversificati secondo l’età del cliente, tutti hanno, però, una prerogativa comune: la sicurezza, la qualità e la pulizia, sono, infatti, questi gli elementi che li caratterizzano rispetto alle consuete spiagge libere. Un altro dato fondamentale è la rassicurante presenza dei bagnini di salvataggio, oltre 20.000 in Italia, che con grande professionalità sorvegliano chi si trova in acqua; lo dimostra il fatto che la maggior parte degli incidenti avviene proprio in prossimità dei tratti di litorale non controllato. “E proprio la certificazione della qualità, continua Scarselli, è uno degli obiettivi principali della nostra categoria, non dobbiamo mai dimenticare, poi, che milioni di turisti stranieri scelgono di trascorrere le vacanze in Italia anche per l’ospitalità riservata loro dalle imprese balneari che, il più delle volte, non ritrovano nel Paese di origine”. Alcune nostre strutture già sono state certificate secondo le norme ISO, il Bagno Elena di Napoli e il Bagno Conti di Cesenatico, ad esempio, molte altre imprese hanno già avviato le procedure richieste per avere l’ambito riconoscimento. Qualità significa capacità di comprendere i bisogni e le aspettative dei clienti, di tradurli in requisito del prodotto e caratteristiche specifiche dell’offerta dei servizi e di valutare l’impatto sulla soddisfazione. Oggi sono proprio i turisti stranieri quelli più sensibili ai prodotti e ai servizi certificati, ma ci auguriamo che presto anche la clientela italiana si renderà conto dell’importanza di ‘scegliere’ strutture riconosciute a livello internazionale. E’ doveroso segnalare che ogni azienda man mano che cresce crea produttività, quindi occupazione. Gli stabilimenti balneari occupano meno del 10 per cento delle coste italiane, quindi c’è la reale possibilità di costruire nuovi impianti, e, specialmente nel Mezzogiorno, ci sono ancora da “mettere a sistema” molte fasce costiere che, se ben condotte, potrebbero diventare un forte punto di richiamo; lo stabilimento balneare, inoltre, costituisce una validissima alternativa al degrado e all’abbandono di molte aree vicine al mare.

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