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SAGGIA LA DECISIONE DEL GOVERNO MA ORA SI PROCEDA CON SPEDITEZZA A METTERE IN SICUREZZA IL SETTORE AVVIANDO LA RIFORMA PREVISTA DALLA LEGGE 145/2018

Nov
/
04
/
2021
sib

Bene l'esclusione dei balneari dal Disegno di Legge sulla concorrenza. Bene anche la ricognizione delle concessioni dei beni del resto già prevista nella riforma della disciplina contenuta nella Legge 145/2018 (Legge Finanziaria 2019).

È tempo che si applichi senza indugio questa Legge che delinea un percorso di riforma della materia non più dilazionabile. Non può vivere nell'incertezza la balneazione attrezzata italiana costituita da 30.000 imprese con 1 milione fra addetti diretti e indiretti.

La questione delle concessioni balneari non può certamente essere affrontata in maniera semplicistica o strumentale come taluno vorrebbe in maniera irresponsabile e demagogica. È una vicenda delicata e complessa tanto da aver dato luogo a contrasti giurisprudenziali che hanno richiesto, persino, la fissazione dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato.

La decisione del Consiglio di Stato, attesa per le prossime settimane, sarà importante, ancorché spetti alle Istituzioni rappresentative (Governo, Parlamento e Regioni) risolvere questa intricata vicenda con un giusto bilanciamento fra la concorrenza e i diritti fondamentali delle aziende attualmente operanti salvaguardando la balneazione attrezzata italiana che costituisce un prezioso vantaggio competitivo del Paese nel mercato internazionale delle vacanze.