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Richiesto al ministro all'Ambiente Sergio Costa un incontro urgente sulle avverse condizioni atmosferiche che stanno flagellando le coste italiane

Mag
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20
/
2019

“Gli avversi eventi meteorologici che, da settimane, interessano il nostro Paese non solo stanno ritardando l’inizio della stagione balneare, ma anche e soprattutto, aggravano il fenomeno erosivo già da tempo in atto su molte parti della costa italiana: dal Lazio al Veneto; dall’Abruzzo alla Puglia non vi è regione italiana che non sia stata colpita dall’accentuarsi di questo grave e preoccupante fenomeno” afferma Antonio Capacchione, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio.
La balneazione attrezzata sta subendo ingenti danni sia economici, per la completa paralisi di un’attività che è caratterizzata dalla marcata stagionalità, ma anche fisici per la distruzione degli impianti e delle attrezzature già allestite e montate.
La riduzione della spiaggia, in alcuni casi anche consistente, contrae in maniera significativa la capacità produttiva delle aziende balneari.
In alcuni casi è stato del tutto vanificato lo sforzo, anche economico, degli operatori balneari che, recentemente, hanno realizzato o contribuito ad attuare un ripascimento della spiaggia che era stata erosa durante le mareggiate invernali.
Anche diversi interventi di contrasto del fenomeno erosivo posti in essere dalle regioni si sono rivelati tardivi, insufficienti, disorganici e comunque inefficaci.
E’ sconcertante che dopo oltre 20 anni non siano state ancora emanate dal Ministero dell’Ambiente le “Direttive generali e i criteri per la programmazione, pianificazione e gestione degli interventi di difesa delle coste” di cui all'articolo 89 comma 1 lettera h) del Dlgs 31 marzo 1998 nr. 112.
“C'è urgente bisogno di una mobilitazione straordinaria di risorse pubbliche e private su progetti di qualità in termini di efficacia ed economicità e per interventi che siano tempestivi – conclude Capacchione. Per tutto quanto sopra esposto abbiamo chiesto un incontro urgente con il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, al fine di illustrare meglio questa drammatica situazione e per l’indicazione degli interventi amministrativi e normativi non più dilazionabili”.