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Convegno giuridico a Pescara, “Le concessioni balneari turistiche dopo la recente evoluzione legislativa e giurisprudenziale”

Feb
/
13
/
2020
Estremamente positivo che anche dal mondo sia accademico che giurisprudenziale sia avvertita la necessità di superare una lettura superficiale del Diritto Europeo in ordine alle concessioni demaniali marittime
sib

Si è tenuto oggi a Pescara un importante convegno giuridico sull'influenza del Diritto Europeo in materia di demanio marittimo e in modo particolare sulla disciplina delle concessioni demaniali marittime.

Hanno partecipato Autorevoli esponenti del mondo accademico, della Pubblica Amministrazione e della Giurisprudenza Amministrativa.

In qualità di relatore è intervenuto Antonio Capacchione, non in veste di Presidente del SIB-FIPE Confcommercio, quanto in quello di avvocato esperto in materia.

L'avvocato Capacchione ha illustrato le posizioni giuridiche che possono vantare i titolari di concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo proprio in riferimento al Diritto Europeo: la tutela del legittimo affidamento, consacrato dai punti 55 e 56 della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, cd Promoimpresa, del 14 luglio 2016 e la tutela della proprietà aziendale così come assicurata dalla cd sentenza Laezza del 28 gennaio 2016 della stessa Corte.

Ha evidenziato, quindi, come proprio il Consiglio di Stato nella sentenza 5157 del 3 settembre 2018 abbia chiarito che non sussiste l'obbligo di gara in presenza dei "motivi imperativi di ordine generale" indicati nel comma 3 dell'articolo 12 della Direttiva Bolkestein. Da ciò discende la responsabilità degli Enti locali e dei pubblici funzionari per i danni che i concessionari dovessero subire a causa dell'eventuale disapplicazione della legge che ha stabilito la nuova scadenza dei titoli concessori.

Anche tutti gli altri illustri e autorevoli relatori hanno manifestato profonde critiche verso un'applicazione acritica e superficiale della Direttiva Bolkestein, frutto di una stagione culturale e politica storicamente superata segnata dal neoliberalismo.

Dai risultati del convegno è possibile ricavare, pertanto, motivi di ulteriore conferma della giustezza della piattaforma rivendicativa del SIB-FIPE Confcommercio a tutela della balneazione attrezzata italiana e delle 30.00 famiglie che hanno creduto in questo settore, investendovi oltre che ai capitali, anche la loro stessa vita lavorativa.