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Capacchione: sull'erosione costiera manca una regia nazionale per procedure celeri su risorse adeguate

Lug
/
19
/
2019
Bari

Il presidente nazionale SIB-FIPE/Confcommercio Antonio Capacchione è intervenuto a Bari, presso la sede del Consiglio regionale, alla presentazione delle "Linee guida per la manutenzione stagionale delle spiagge" emanate dalla Giunta regionale della Puglia.
All'incontro, convocato dall'assessore regionale al demanio Raffaele Piemontese e al quale hanno partecipato molti sindaci della costa pugliese, Capacchione ha manifestato apprezzamento per il tentativo della Regione Puglia di semplificare le procedure amministrative finalizzate a permettere ai concessionari e ai comuni di ricostruire e manutenere le spiagge erose dalle mareggiate straordinarie.
“Ho colto l'occasione per ribadire la mancanza di una regia e un coordinamento nazionale per il contrasto del fenomeno erosivo ha dichiarato il presidente del SIB. Ogni Regione, infatti, procede in solitudine nel mentre si assiste a un ritardo da parte dello Stato centrale su questa importante questione aggravata dai cambiamenti climatici in atto.
Giova evidenziare, al riguardo, che a distanza di venti anni non sono state ancora emanate le linee guida nazionali per il contrasto del fenomeno erosivo, così come previsto dall’art. 89 del decreto legislativo 112 del 31 marzo 1998. 
È necessario che vi sia, nelle procedure e nelle risorse, un impegno delle Istituzioni almeno analogo all'altra emergenza costituita dal dissesto idrogeologico laddove, solo qualche giorno fa, il governo ha coordinato e approvato interventi per quasi 2 miliardi di euro.
Per affrontare la questione erosiva è, quindi, importante che si individuino progetti efficaci da realizzare in tempi celeri e con risorse adeguate. Le imprese balneari sono pronte a fare la loro parte e a contribuire, anche finanziariamente, se solo sono messe nella condizione di avere certezze per il proprio futuro attraverso la disapplicazione, nei loro confronti, della Direttiva Bolkestein.
Ma che almeno si inizi con l'applicazione della nuova scadenza sui titoli concessori prescritta dall'ultima Legge di Stabilità - ha concluso Capacchione - per la quale si registra un inspiegabile e dannoso ritardo da parte dei Comuni”.