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CANONI DEMANIALI: NATALE AMARO PER I BALNEARI

Dic
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15
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2004

Dal 2005 paralisi per il turismo balneare...

Da domani entra in vigore l’aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi. Grande la delusione degli imprenditori balneari che, dopo la terza proroga, registrano ancora il disinteresse del Governo su un problema che rischia di mettere in serio pericolo la sopravvivenza di un settore che pure gioca un ruolo primario nell’ambito del turismo nazionale. Dopo aver costatato che nel maxiemendamento alla Finanziaria con cui si sperava si potesse arrivare ad una soluzione non si registra alcuna attenzione al problema, Riccardo Scarselli, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio, minaccia; “Ritorneremo in piazza con i nostri ombrelloni, perché le promesse non sono state mantenute, i tavoli di concertazione non sono mai stati convocati”. Siamo fortemente preoccupati per il nostro futuro ma anche per l’intero comparto turistico nazionale, sarà sempre più difficile combattere la concorrenza con gli altri Paesi del Mediterraneo dove non esiste l’imposta dei canoni demaniali marittimi. Dal 2005 il comparto balneare sarà alla paralisi, infatti, non saremo più in grado di programmare alcun investimento per la prossima stagione estiva, questo significherà servizi più semplici e una sensibile diminuzione dell’occupazione. L’intero turismo italiano, già in grave difficoltà, subirà un vero e proprio tracollo: questo il regalo di Natale 2004 da parte del Governo agli oltre 17 milioni di turisti che ogni anno scelgono il mare per trascorrere le proprie vacanze.

Roma, 15 dicembre 2004