Tragedia sulle spiagge di Andora, Sib: "Dolore per le vittime"

Ago
25
2026
Il Sindacato dei balneari esprime il proprio cordoglio per la tragedia avvenuta sulle spiagge di Andora, costata la vita al turista Luigi Fasano e all'assistente bagnanti Fabrizio Valente.
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Il Sindacato Italiano Balneari (Sib) ha espresso il più profondo cordoglio per la tragedia consumatasi sulle spiagge di Andora, costata la vita al turista Luigi Fasano e all'assistente bagnanti Fabrizio Valente. L'estremo intervento del bagnino, riuscito a trarre in salvo una donna prima di rituffarsi in mare per tentare di soccorrerne il marito, costituisce un atto di eroico altruismo e un esempio straordinario di dedizione al dovere. Un dramma che addolora l'intera comunità dei balneari e l'opinione pubblica.

"Ci stringiamo con commozione e profondo rispetto attorno ai familiari di entrambe le vittime - ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente nazionale del Sib - il sacrificio di Fabrizio Valente testimonia la generosità e il senso di responsabilità con cui i nostri assistenti alla balneazione presidiano le coste ogni giorno. Il modello della balneazione attrezzata garantisce standard di sicurezza elevatissimi, ma la sicurezza vera si costruisce supportando chi lavora in prima linea. È indispensabile e urgente rafforzare l'intero comparto, garantendo maggiore valorizzazione professionale, strumenti adeguati e un quadro normativo che renda omogenea la tutela su tutto il litorale".

L'efficacia della rete di prevenzione italiana è confermata dai dati: con un tasso di mortalità per annegamento pari a 5,7 decessi per milione di abitanti, l’Italia vanta un indice di gran lunga inferiore alla media europea (11,1) e si posiziona al di sotto persino dell'Olanda, dove l’educazione alla gestione del rischio raggiunge livelli di eccellenza. Il nostro Paese registra un'incidenza nettamente inferiore anche rispetto ai principali competitor del Mediterraneo come Spagna (11,2), Francia (10,8) e Grecia (38,3). Un patrimonio di tutela fondamentale per un settore in cui, secondo l’Istat, il 39,2% delle presenze turistiche sceglie le località balneari. Tuttavia, i numeri non bastano di fronte al dolore per la perdita di vite umane: per impedire il ripetersi di simili tragedie serve un impegno corale che traduca l'eccellenza in tutele e risorse concrete.

In questo contesto, la quarta "Giornata nazionale dei balneari italiani" del prossimo 30 agosto assume un valore ancora più profondo. Non sarà soltanto una ricorrenza di settore, ma un momento di responsabilità civile in cui il Sib rilancerà al Governo e alle Istituzioni le proprie proposte per potenziare la sicurezza in mare. L'obiettivo è salvaguardare e migliorare un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo e dare il giusto riconoscimento e le necessarie garanzie a chi rischia la propria vita per proteggere quella altrui, affinché il sacrificio consumatosi ad Andora non resti invano.