Balneazione, SIB: più risorse ai Comuni, più poteri ai bagnini e stop al doppio standard tra spiagge libere e attrezzate

Lug
23
2026
A Roma il convegno del Sindacato Italiano Balneari con il Ministro Salvini: presentate le proposte per rafforzare la sicurezza in mare e rendere omogenea la prevenzione sul litorale
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Roma, 23 luglio 2026 – Più risorse ai Comuni per la sicurezza delle spiagge libere, più strumenti agli assistenti bagnanti e un quadro di regole capace di superare il doppio standard tra litorale in concessione e tratte non presidiate. È questa la linea emersa dal convegno promosso oggi a Roma dal Sindacato Italiano Balneari, con la partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Paolo Barelli: “La balneazione in sicurezza. L’esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per l’Europa”, organizzato in occasione della Giornata mondiale sugli annegamenti del 25 luglio.

Nel corso dell’incontro, il SIB ha rilanciato il modello italiano della balneazione attrezzata come presidio efficace di prevenzione, ma ha anche richiamato la necessità di intervenire sulle criticità ancora aperte, a partire dalle spiagge libere, dove la presenza di servizi e sorveglianza resta insufficiente. L’obiettivo, secondo l’associazione, è rendere più omogenea la sicurezza lungo tutta la costa, riducendo il divario tra aree presidiate e tratti non organizzati, nei quali purtroppo avvengono la maggior parte degli annegamenti nel nostro Paese.

“L’Italia può fregiarsi di avere le spiagge tra le più sicure dell’Europa. Il modello italiano della balneazione attrezzata è un’eccellenza che va difesa e rilanciata, perché ha dimostrato negli anni di saper coniugare accoglienza, organizzazione e sicurezza”, ha dichiarato il presidente nazionale del SIB, Antonio Capacchione “Ma oggi non basta più valorizzare ciò che funziona: bisogna fare un passo in più e portare lo stesso livello di tutela anche nelle spiagge libere, dove troppo spesso mancano presidi adeguati e strumenti efficaci di prevenzione. Per questo chiediamo di destinare le risorse dei canoni ai Comuni, una maggiore valorizzazione del ruolo degli assistenti bagnanti e regole più omogenee lungo tutto il litorale. La sicurezza dei bagnanti non può dipendere dal tipo di spiaggia, ma deve essere un diritto garantito ovunque”.

Tra le proposte rilanciate dal SIB figura la destinazione, almeno parziale, della quota dei canoni demaniali ai Comuni con vincolo di utilizzo per la sicurezza del mare, in modo da finanziare il servizio anche nelle spiagge libere. L’associazione chiede inoltre un rafforzamento della figura professionale degli assistenti bagnanti, anche attraverso strumenti sanzionatori e incentivi nei concorsi pubblici, per valorizzare un presidio ritenuto decisivo nella prevenzione degli incidenti.

Al convegno sono intervenuti, oltre al ministro Salvini e al sottosegretario Barelli, anche Alberto Granzotto, presidente nazionale FAITA; Alessandro Nucara, direttore nazionale Federalberghi; Gabriele Lami, componente ANCI Osservatorio nazionale sulla prevenzione degli annegamenti; Giorgio Quintavalle, vicepresidente ILS; Luciano Aloia, capitano di vascello del Reparto 2 “Affari giuridici e servizi d’istituto”; Andrea Chiriatti, direttore Area Relazioni Sindacali, Previdenziali e Formazione, che ha moderato i lavori.

Il convegno ha confermato la centralità del tema sicurezza per il settore balneare, in una stagione in cui il controllo del litorale e la prevenzione degli annegamenti restano un nodo prioritario per istituzioni e operatori.