Giornata del Balneare: la balneazione italiana è un patrimonio del Made in Italy da tutelare non da distruggere

Ago
25
2026
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Roma, 25 agosto 2026 - Anche quest'anno la nostra Organizzazione ha organizzato la "Giornata del balneare" in programma per il prossimo 30 agosto per evidenziare, alla pubblica opinione e ai Rappresentanti istituzionali, il ruolo e la funzione della balneazione attrezzata italiana. Un settore strategico non solo per la nostra economia, ma anche per la storia del Paese. 

Per l’ENIT il turismo rappresenta il 13,2% del PIL e il 14,9 % dell’occupazione del nostro Paese e la vacanza balneare con il 39,2 % delle presenze continua ad essere quella prevalente. I nostri stabilimenti balneari da oltre un secolo contribuiscono in maniera determinante all’offerta turistica del Paese. 

30.000 imprese, (oltre il 93% è a carattere familiare con più di 100.000  addetti diretti), che forniscono i servizi di spiaggia per la soddisfazione dei clienti italiani e stranieri. La balneazione attrezzata italiana, così come riconosciuto da tutti, rappresenta oggi uno degli elementi caratteristici del ‘Made in Italy’

A dispetto della sua importanza sono ancora lontani dall’essere risolti i problemi dei balneari italiani: dalla precarietà amministrativa a seguito dell’errata applicazione, al nostro settore, della cd Direttiva Bolkestein all’insostenibile pressione fiscale che non ha eguali nelle altre aziende turistiche (come l’aliquota IVA al 22 % o la soggezione all’IMU ancorché non proprietari del suolo); dall’aggravarsi del fenomeno erosivo non adeguatamente contrastato che riduce la capacità produttiva delle nostre aziende ai vincoli burocratici che impediscono di migliorare i servizi che forniamo.

Sbagliato e sconcertante che di fronte a questa realtà ancora vi sia qualche commentatore che ci descrive come "capitani di aziende" con forzieri ricolmi mentre altro non siamo che famiglie di onesti lavoratori che garantiscono servizi personalizzati di eccellenza all’insegna del confort, della soddisfazione e, soprattutto, della sicurezza. 

È assai significativo, in proposito, che le spiagge italiane come evidenziato dall’Istituto superiore di sanità sono le più sicure d’Europa con un tasso di mortalità per annegamento nettamente inferiore rispetto ai principali competitor turistici del Mediterraneo. Ecco perché riteniamo utile e opportuno organizzare una occasione per farci meglio conoscere e per raccontare quel che siamo e quel che facciamo.

Un evento di serenità magari arricchito con degustazioni di prodotti tipici della tradizione enogastronomica del Paese a sottolineare che la balneazione italiana è una componente essenziale del nostro Made in Italy.

Saranno invitati a partecipare all’evento Rappresentanti istituzionali (nazionali, regionali e comunali) con una “lettera aperta” in cui si è sottolineato il rischio concreto e reale che corre il settore e che è interesse non di parte ma di tutti salvaguardare la certezza del diritto per gli operatori attualmente operanti e tutelare il modello italiano di balneazione attrezzata caratterizzato dalla gestione diretta da parte del concessionario.