BENE L'ESTATE 2026, A RISCHIO LA PROSSIMA STAGIONE I BAGNINI IN TRIBUNALE INVECE CHE SULLA SPIAGGE

Ott
15
2026
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UN DANNO PER TUTTI LO SNATURAMENTO DEL MODELLO DI BALNEAZIONE ATTREZZATA ITALIANA

L'ATTUALE FAR WEST SULLE CONCESSIONI AVVANTAGGIA AVVENTURIERI E SPECULATORI IN DANNO DEGLI OPERATORI SERI E PROFESSIONALI

IL GOVERNO INTERVENGA CON NUOVE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE

IL BANDO TIPO NECESSARIO MA INSUFFICIENTE PER UNA DISCIPLINA CORRETTA E UNIFORME

Anche l'estate 2026 si presenta con un bilancio positivo in termini di arrivi (72,4 milioni) e di presenze (276 milioni) con un +2% rispetto al 2025 e, molto significativo con un +6% di turisti stranieri. Quest'ultimo dato conferma l'attrattività del nostro prodotto "mare". Fra quello più importante con il 39,2% delle presenze turistiche complessive, (nonostante la sua stagionalità), fra i diversi segmenti dell'offerta turistica nazionale. 

“Il modello di balneazione attrezzata italiana si dimostra, ancora una volta, efficiente e di successo – ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari FIPE-Confcommercio a Rimini nell’Assemblea nazionale delle imprese balneari in occasione del TTG, alla quale ha partecipato, tra gli altri, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Molto apprezzato l’intervento del Ministro che ha manifestato vicinanza alla categoria e, soprattutto, consapevolezza dei rischi che corre il turismo balneare. Rimaniamo in attesa per l’iniziativa annunciata sulla scarsità della risorsa. 

Fondato prevalentemente sulla gestione diretta da micro imprese, perlopiù lavoratori autonomi, che hanno instaurato un rapporto di familiarità con la clientela, questo modello rischia di essere snaturato in favore di grandi aziende con il possibile crearsi di monopoli e catene nazionali di stabilimenti balneari con alterazione del mercato, del rapporto impersonale con la clientela e, soprattutto, con l'aumento esponenziale delle tariffe dei servizi dovute al combinato disposto fra la durata limitata delle concessioni con l'aumento dei costi economici per l'assegnazione delle stesse. Come avvenuto nei casi, (fortunatamente ancora pochi), in cui le gare sono state già fatte. 

Un "mordi e fuggi" distruttivo per le destinazioni turistiche e dannoso per gli utenti. Il futuro, pertanto, non è scontato ed è a rischio. L'attuale confusione sulla durata e sulle modalità di assegnazione delle concessioni demaniali, evidenziato non solo da noi ma anche dai Comuni e dalle Regioni, costituisce, quindi, un serio e concreto pericolo per il turismo italiano e per il Paese stante la sua incidenza sull'economia nazionale. 

Il quadro normativo è incompleto per la mancanza del decreto sugli indennizzi, su una interpretazione autentica degli atti di proroga al 2033, già rilasciati alla luce della recente giurisprudenza e, soprattutto, per le regole di determinazione del presupposto applicativo della direttiva Bolkestein costituito dalla scarsità della risorsa, così come ripetutamente chiarito dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea. Ma, soprattutto, è confuso per l'assenza di una disciplina uniforme. Il bando tipo va nella giusta direzione, ma è generico e insufficiente. 

Rischia, poi, di non essere un elemento utile per assicurare quella uniformità di comportamento dei Comuni, condizione indispensabile per garantire la certezza del diritto. In assenza di urgenti e necessari interventi legislativi è inevitabile un contenzioso, (già copioso), esteso e rovinoso per le destinazioni balneari e, quindi, del Paese. 

Spetta al Governo nazionale metterci mano e al più presto per salvaguardare le aziende attualmente operanti, un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo ed evitare un inevitabile e rovinoso contenzioso. La categoria porrà in essere tutte le iniziative sindacali e giudiziarie per la corretta applicazione della direttiva e per un esercizio uniforme delle funzioni amministrative in materia. Per salvaguardare le aziende attualmente operanti che rischiano di essere espulse dal settore e per mettere in sicurezza il futuro turistico del Paese”.