“La ‘questione balneare’ è una ferita ancora aperta a causa anche delle rigidità della Commissione europea sull'applicazione della direttiva Bolkestein risalente a venti anni fa. È urgente e indispensabile una riforma organica del settore ancora disciplinato dal Codice della navigazione risalente al 1942 – dichiarano Antonio Capacchione, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio e Maurizio Rustignoli, presidente FIBA-Confesercenti, a margine del Convegno sul turismo organizzato al Senato dal vicepresidente Gian Marco Centinaio.
Il ‘prodotto balneare’ costituisce il 42,9% del turismo italiano, si tratta di servizi di eccellenza che rendono la nostra offerta competitiva sul mercato internazionale delle vacanze. Lo confermano i dati sull'incremento del turismo internazionale registrato anche nel 2025 (53,4% delle presenze totali con +4,1% di arrivi e +5,6% di presenze). Un settore che merita di essere salvaguardato e non distrutto da una ‘pasticciata’ applicazione di una Direttiva europea frutto di un periodo storico ormai superato e di una normativa nazionale anacronistica”.