On. Ministro,
le trenta mila imprese che operano su pubblico demanio rappresentano la parte più preziosa del nostro turismo in quanto offrono i servizi per la balneazione che, sia quantitativamente che qualitativamente, costituiscono il fattore decisivo per la competitività internazionale del settore balneare.
Come Le è noto, il balneare è il primo prodotto turistico italiano che raccoglie oltre 1\3 delle presenze complessive costituendo addirittura il 52,3 % della vacanza principale per cui le vacanze sono concepite, sostanzialmente e unanimemente, come mare.
Orbene, questo settore attraversa una situazione di paralisi negli investimenti e un vuoto di prospettiva per la mancata soluzione normativa della durata dei titoli concessori a seguito dell’abrogazione del rinnovo automatico degli stessi ex articolo 1 comma 18 della legge n. 25 del 26 febbraio 2010 che, quindi, ha minato la competitività del turismo italiano proprio in una fase assai delicata della congiuntura internazionale.
A distanza di un anno non si è ancora provveduto ad emanare una disciplina che possa assicurare la certezza per gli investimenti e la sicurezza per la prosecuzione dell’attività per queste imprese.
A ciò si aggiunga che molte di queste imprese sono ancora in attesa della trasformazione in provvedimento di legge del Protocollo di intesa sottoscritto con Lei dalle Regioni e da tutte le Associazioni di categoria nell’ormai lontano 25 novembre 2008 per il superamento di un meccanismo di determinazione dei canoni demaniali da tutti ritenuto ingiusto e sbagliato.
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On. Michela Vittoria Brambilla
Ministro del Turismo
Via della Ferratella in Laterano, 51
00184 ROMA
Da ultimo resta il grave problema del Codice sul Turismo e, cioè, l’Atto Governo 327 oggi all’esame di cinque Commissioni del Senato che tra le professioni non ha inserito il settore degli “stabilimenti balneari”.
Tutto ciò sta determinando una situazione esplosiva che potrebbe portare la categoria, già nella prossima stagione estiva, a porre in essere clamorose azioni di protesta ivi compreso la chiusura delle spiagge.
Nell’inviarLe l’allegata documentazione siamo fiduciosi che nell’intervento che svolgerà presso la BIT di Milano vorrà richiamare l’impegno Suo e dell’Esecutivo ad assicurare delle risposte urgenti ed esaurienti sulle problematiche sin qui solo accennate e sulla riforma della normativa delle concessioni demaniali marittime al fine di conservare e rafforzare la competitività del turismo balneare italiano.
IL PRESIDENTE
Riccardo Borgo
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| Brambilla nota problematiche settore 15 febb 2011.pdf | 85.92 KB |

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