Su proposta del presidente Riccardo Borgo sono state assunte le seguenti decisioni:
b. Incalzare i ministri Moavero Milanesi e Gnudi (vedi allegato sul sito) affinché mantengano gli impegni assunti il 23 febbraio scorso per quanto riguarda:
i. le “riflessioni” che il ministro degli Affari Europei si è detto disponibile, dopo la positiva chiusura della procedura d’infrazione, a svolgere presso l’Unione Europea al fine di ottenere l’esclusione degli stabilimenti balneari dall’evidenza pubblica, presentata dai Sindacati il 30 gennaio 2012 con il documento unitario approvato a Rimini nel convegno unitario del 3 novembre 2011 così da salvaguardare il futuro delle imprese turistico-ricreative e la peculiarità del turismo balneare italiano;
ii.la convocazione del tavolo tecnico, che è stato formalmente costituito in quella sede con la partecipazione delle Regioni e delle Organizzazioni delle imprese, ed al quale è demandato il compito di affrontare tutte le tematiche che riguarderanno la nuova disciplina sulle concessioni demaniali, con l’impegno che le soluzioni trovate dovranno essere condivise dai partecipanti al confronto.
c. Continuare nella ricerca e con tutti gli approfondimenti tecnico-giuridici che si renderanno necessari al fine di individuare soluzioni alternative ma comunque atte ad evitare che le concessioni demaniali marittime turistico-ricreative vengano “espropriate” per essere poi assegnate attraverso le procedure di evidenza pubblica. Prima di divulgarne i contenuti si ritiene indispensabile che sia prioritariamente chiarita la posizione del Governo. Il SIB conferma la disponibilità a confrontarsi con tutti, senza preclusioni, e con la piena disponibilità ad analizzare ed approfondire qualsiasi proposta. L’obiettivo è quello di individuare percorsi legislativi in grado di salvare tutto il sistema delle imprese balneari italiane, senza esclusione alcuna, da condividere prioritariamente con le altre tre Organizzazioni sindacali con le quali da tempo si opera in piena sintonia e con atteggiamento unitario e aperto verso tutte le altre rappresentanze balneari. Da parte del SIB non c’è però disponibilità ad avallare ipotesi normative, non preventivamente concordate o, peggio ancora, già consegnate ai rappresentanti di Governo e che, comunque, siano state ufficializzate come proposte di altre Organizzazioni. A maggior ragione in presenza di proposte i contenuti delle quali si ritiene possano nuocere agli interessi della categoria.
E’ stato poi dato mandato al Presidente di programmare con le organizzazioni regionali e provinciali incontri con i Soci SIB sul territorio al fine di approfondire ed intensificare il confronto e l’informazione.
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| Giunta di presidenza del SIB 20 marzo 2012-3.pdf | 289.46 KB |

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